Artist Statement / Bio
Valentino Antonini
Artista visivo e materico
Email: valentinoartivisive@gmail.com
Instagram / Facebook: @valentinoartivisive / Valentino Antonini
Biografia e Formazione
Artista fiorentino, Valentino Antonini manifesta fin da giovane una spiccata passione per la grafica e il disegno. Il suo percorso di formazione artistica ha inizio nello studio del pittore Adolfo Nencioni, per poi consolidarsi attraverso gli studi presso la Scuola d’Arte Rst Academy sotto la guida del maestro Tiziano Bonanni.
Inserito nel catalogo Artisti a Firenze, Antonini ha fatto parte del Circolo degli Artisti delle Giubbe Rosse e della Casa di Dante, partecipando a progetti di rilevanza nazionale e internazionale, tra cui collaborazioni con Arte Fuori (progetti Mosaic e collettiva al Museo Ningbo) e iniziative legate alle problematiche dell'accoglienza. Ha inoltre preso parte a manifestazioni espositive come Oltrecontemporanea a Signa.
Premi e Riconoscimenti
- Vincitore del Premio di Pittura Badia a Settimo
- Finalista al Premio Firenze
- Finalista al Premio Michelangelo Buonarroti
- Finalista al Premio Scandicci
Poetica e Ricerca Artistica: Il Realismo Onirico e Materico
Definito dallo stesso artista come "Realismo onirico e materico", il lavoro di Valentino Antonini nasce da una sintesi tra visione interiore e ingegnerizzazione della materia. Le sue opere prendono vita a partire da intuizioni notturne e immagini affiorate dall'inconscio, che vengono poi tradotte in schemi e bozzetti rigorosi prima di trovare corpo fisico attraverso un'attenta ricerca sui materiali.
Il suo stile unisce tecniche classiche e contemporanee su supporti eterogenei (carta, forex, tavola), integrando elementi e sostanze ad alto valore simbolico ed esperienziale:
- Materia e Antichi Elementi: L'uso della pece, dello zolfo per le carbonizzazioni e di materiali industriali o di recupero permette di creare cortocircuiti espressivi e stratificazioni tattili.
- Contrasto con il Digitale: In un’epoca dominata dall’impalpabilità e dalla saturazione delle immagini digitali, la funzione dell'arte per Antonini è quella di riportare l'osservatore alla verità della materia e all'origine del disegno a tratti unici.
- Impegno Concettuale: Le opere — tra cui Pitch Peace, Burnout, Pezzi di vetro, Scroller, No Pax — non offrono risposte preconfezionate, ma interrogano direttamente la coscienza dell'osservatore, affrontando temi cruciali del presente come le guerre, la tecnologia, l'ansia e la riscoperta del contatto con la realtà.
“In un mondo saturo di immagini digitali, la funzione dell’arte è riportarci alla verità della materia, all’origine del disegno a tratti unici.”
L’Atelier di Scandicci
Nel settembre 2026, da un luogo precedentemente abbandonato, nasce a Scandicci (in via Gobetti 12) il nuovo Atelier di Valentino Antonini. Inaugurato alla presenza delle autorità cittadine, lo spazio di circa 90 mq si propone come punto di riferimento per l'arte contemporanea, luogo di incontro per galleristi, curatori e artisti, nonché spazio di cura dell'anima e di confronto culturale.
Dentro l’atelier
L’intervista a Valentino Antonini
Scopri l’intervista realizzata all’interno dell’atelier.
Le Forme del Coraggio
Nell’ottobre 2026, sul palco del Teatro dei Rozzi per TEDxSiena, Valentino Antonini ha condiviso un viaggio dentro la materia, il rischio e la visione. Raccontando le opere nate dal tentativo di dare forma ai sogni — tra fuoco, resine e contrasti intensi — ha parlato del coraggio necessario per creare, sbagliare e ricominciare. Ne emerge una riflessione intima sul ruolo dell’arte: restare fedeli a se stessi, testimoniare le ferite del presente e continuare a cercare, anche nel perdono, una possibilità di speranza.
Dentro TEDxSiena
L'esposizione al Teatro dei Rozzi
Guarda l’intervento di Valentino Antonini e scopri il suo racconto sul coraggio di creare.